LA SVASTICA SUL SOLE

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19 settembre 2014 di vincenzosardiello

Philip K. Dick La Svastica Sul Sole Fanucci Editore

Philip K. Dick
La Svastica Sul Sole
Fanucci Editore

Come sarebbe il mondo se nel 1941 la Russia Sovietica fosse crollata sotto i colpi della potente Germania?

Ci hanno insegnato sin da bambini che la storia non si fa con i se. Si rischierebbe una confusione estrema, ed in più è solo uno sterile esercizio mentale in quanto la realtà non può essere modificata in alcun modo.

Dick infrange questa regola, costruendo un romanzo che può essere letto, come molte delle sue opere, a più livelli ed in cui si percepisce una visione di ampio respiro su quello che è il mondo a lui contemporaneo.

La svastica nel sole, titolo poco efficace che non rende assolutamente giustizia al libro, esce negli Stati Uniti nel 1962. Presidente in carica è un giovane rampante dalle grandi qualità, si chiama John Fitzgerald Kennedy e deve riannodare le fila di un Paese che, a quindici anni dalla fine della vittoriosa guerra contro il nazifascismo in Europa, si trova su un nuovo fronte, questa volta freddo, rappresentato dalla superpotenza sovietica.

Anni difficili, segnati dalla prosperità economica, ma anche dalla guerra su territori lontani. Diventa icona della situazione la drammatica guerra in Vietnam.

Tanti sono i parallelismi tra il mondo, con e senza se, di Dick: a fare da controcanto alla guerra fredda tra Russia e America questa volta sono Giappone e Germania; all’assalto alla luna degli americani si sostituisce la conquista di Marte da parte dei Nazisti.

Ma dette le similitudini si addensano le nubi delle differenze. I nazisti sono diventati padroni assoluti dell’Europa, hanno conquistato l’Africa e ora puntano alla conquista del mondo e del Sistema Solare. A tutto questo non segue una politica di normalizzazione nella politica nazista. Continuano le persecuzioni agli ebrei e si aggiungono le pulizie etniche in Africa. Insomma cambiano i volti del regime, ma le politiche rimangono stabili.

Tutto questo però sembra non avere più alcun senso, tutta la struttura tedesca è un enorme universo burocratico Kafkiano. La scomparsa del leader Borman fa esplodere tutte le tensioni interne al Paese ed al partito.

Su questo sfondo, in un America divisa in tre parti dai vincitori, scorrono le vite di personaggi che cercano di trovare un senso alla loro esistenza.

Il primo che incontriamo è Robert Childan, titolare di un prestigioso negozio di antiquariato che lavora per i nuovi padroni giapponesi, che vive in segreto un enorme disprezzo verso i nipponici ed una grande ammirazione per i nazisti. Il secondo è il signor Tagomi, esponente di spicco dell’economia giapponese in terra americana e cliente di Childan che si ritroverà, suo malgrado, in una congiura di spie. Il terzo è Frank Frink, ebreo che ha cambiato il suo cognome per sfuggire alle persecuzioni naziste e Lavora presso una multinazionale nipponica come operario. La sua voglia di giustizia e di libertà lo condurranno a mettersi in proprio. Ultimo personaggio principale è Juliana Frink, moglie ribelle di Frank, istruttrice di judo e con una fortissima personalità che la porterà ad avere un ruolo decisivo per la storia del suo Paese.

Accanto a loro una serie di spie, parassiti e personaggi di bassa lega compongono il mosaico di una vita quotidiana fatta di tanti piccoli frammenti che non conducono a nulla. Di fatto, però, nel loro mondo orientalizzato tutto viene filtrato grazie alla grande sapienza dei libri dei grandi saggi. Tutti prima di fare qualsiasi cosa consultano l’oracolo, un pò quello che fanno in molti con gli oroscopi.

L’incontro che segna la svolta nelle esistenze dei protagonisti è con il libro “La cavalletta non si alzerà più” un romanzo ucronico, ovviamente vietato dai nazisti, che sviluppa il tema opposto a quello della “Svastica sul sole”.

Dalla lettura delle pagine filtra, nitida, una critica al mondo americano contemporaneo a Dick, e, si sentono quasi echeggiare le bombe che vengono più volte evocate nella fantomatica operazione “Dente di Leone”.

Non semplice fiction, dunque, ma una presa di posizione chiara nei confronti dell’imperialismo americano che può scivolare facilmente nella più feroce barbarie, trasformando un uomo comune in un assassino.

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One thought on “LA SVASTICA SUL SOLE

  1. wwayne ha detto:

    Anch’io ho recensito un romanzo ucronico (tra l’altro di un autore italiano): http://wwayne.wordpress.com/2014/04/07/giulio-cesare-cyberpunk/. Che ne pensi?

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